SCRITTRICE AMBIENTALISTA FERITA IN UN AGGUATO

(24 Aprile 2017) - pubblicato da Redazione

23 aprile 2017 - È stata ferita a colpi d'arma da fuoco in Kenya Kuki Gallmann, l'attivista e ambientalista italiana naturalizzata kenyota autrice del romanzo autobiografico 'Sognavo l'Africa', dal quale è tratto il film del 2000 'Sognando l'Africa' in cui lei veniva interpretata da Kim Basinger. I fatti sono avvenuti nella tenuta di Gallman nel nord del Paese: secondo una prima ricostruzione, le è stato teso un agguato mentre era alla guida di un veicolo nel suo parco, il Laikipia Nature Conservancy, nella regione di Laikipia. Stando alla testimonianza di un amico di famiglia, citato dall'agenzia Reuters, Gallman è stata costretta a fermarsi per la presenza di un albero a terra lungo il percorso; a quel punto gli assalitori le hanno sparato contro, ma la donna è stata salvata dall'intervento dei ranger del Servizio fauna selvatica del Kenya, che si sono scontrati con gli aggressori. Raggiunta da spari allo stomaco nella zona di Damu Nyekundu, è stata trasferita in elicottero prima all'ospedale di Nanyuki e poi da lì in un ospedale della capitale Nairobi, per essere sottoposta a un intervento chirurgico. Ad attaccare Gallman sono stati, secondo la polizia citata dai media locali, alcuni pastori che si erano intrufolati nella sua proprietà. Il capo della polizia della zona, Ezekiel Chepkwony, ha riferito al giornale locale The Nation che "le forze di sicurezza sono riuscite a sopraffare i pastori, che sono fuggiti, alcuni con ferite d'arma da fuoco, dopo averle sparato". "Gli agenti attualmente stanno seguendo i banditi e li riprenderemo", ha assicurato Chepkwony. Sempre per il capo della polizia, gli assalitori sarebbero di etnia Pokot: ultimamente pastori armati delle comunità di Pokot, Maasai e Samburu hanno attaccato dei ranch privati nella zona di Laikipia minacciando non solo le fattorie, ma anche il futuro della fauna selvatica nel Paese. Per esempio il ranch di Gallman ospita la più grande concentrazione di animali selvatici dell'ecosistema di Laikipia. Pare che Gallmann stesse perlustrando il suo terreno dopo che ieri alcuni intrusi avevano bruciato un rifugio. Il mese scorso anche un hotel di lusso era stato bruciato nella zona, al confine tra la contea di Laikipia e quella di Baringo. Si tratta dell'ultimo di una serie di attacchi avvenuti negli ultimi mesi nella regione, colpita dalla siccità: recentemente pastori armati in cerca di pascoli per il bestiame fanno irruzione in fattorie e ranch privati. Molti residenti, tuttavia, parlano anche di motivazioni politiche, accusando i politici locali di incitare alla violenza in vista delle elezioni di agosto: sostengono che alcuni politici stiano provando a cacciare gli elettori che possono opporsi a loro e tentino di ottenere voti promettendo l'accesso a terreni privati. La grave siccità ha portato il Paese a dichiarare a febbraio lo stato di "disastro nazionale". A marzo un britannico, Tristan Voorspuy, che gestiva una società di safari in Kenya, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in un ranch privato a Laikipia: l'aggressione era avvenuta allora quando era andato a ispezionare il lodge di un amico che era stato bruciato. Gallmann, 73 anni, originaria di Treviso, si è trasferita in Kenya nel 1972 con il secondo marito e il figlio, morti poi in due incidenti separati. Ha preso la nazionalità del Kenya. La famiglia Gallman possiede il parco Laikipia Nature Conservancy, di 400 kilometri quadrati, e dà lavoro a 250 kenyoti in lodge di lusso e altre attività sparse sul terreno. Gestisce inoltre i gruppi Gallmann Memorial Foundation e Gallmann Africa Conservancy, per la difesa dell'ambiente, che concentrano la propria attività sulla sostenibilità della convivenza fra uomini e animali. Fonte: ilquotidiano.net



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