Italia svolta animalista in molti comuni italiani - Per la tutela degli animali, da Cortina a Messina, stop ai botti di capodanno

(29 Dicembre 2015) - pubblicato da Redazione

Per la sicurezza delle persone, ma anche dei tanti animali che vivono nelle nostre case, molti sindaci hanno emesso ordinanze che vietano, o comunque regolamentano, l'utilizzo dei fuochi di fine anno

 

26 dicembre 2015

Svolta animalista a Cortina: su tutto il territorio del Comune saranno proibiti a Capodanno l'accensione e i lanci di fuochi d'artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici. Lo stesso divieto riguarderà le ricorrenze e le festività durante tutto l'arco dell'anno. I trasgressori saranno puniti con sanzioni fino a 500 euro. Lo prevede una specifica ordinanza della Polizia Locale che ha l'obiettivo di garantire la sicurezza e di prevenire pericoli e danni per persone e cose e, nello stesso tempo, "di tutelare il benessere degli animali".

Non è stata solo la "Regina delle Dolomiti" a mettere al bando i fuochi pirotecnici per tutelare la sicurezza delle persone e degli animali. Tra gli altri, Sulmona, dove il sindaco ha stabilito il divieto nelle zone degli ospedali e del canile. Vicino all'ospedale civile SS.Annunziata, alla clinica S.Raffaele e al canile comunale in zona Acetone non potranno essere accesi botti a meno di 500 metri. Per i trasgressori multe dai 25 ai 500 euro. In Abruzzo, anche Chieti e Pescara hanno adottato provvedimenti analoghi. A Lucca i botti sono vietati dalle 06 del 31 dicembre 2015 fino alle ore 24 del 1 gennaio 2016, in luoghi aperti al pubblico e in vie, piazze e aree pubbliche dove transitino o siano presenti bambini, anziani, persone con particolari fragilità e animali. Chi non rispetta l'ordinanza del comune rischia una multa da 25 euro a 500 euro. Anche a Bologna, petardi, fuochi d'artificio e simili sono vietati fino alle 7 del 7 gennaio 2016 da un'ordinanza che invita anche i cittadini ad "attivarsi affinché il disagio degli animali determinato dagli scoppi non causi danni alle persone e agli animali stessi". Le violazioni prevedono una sanzione amministrativa di una somma che va da 100 euro a 500 euro. Stop ai 'botti' di fine anno nel comune di Talla, in Casentino (Arezzo): è quanto disposto, con ordinanza il sindaco, che scrive: "Che bisogno c'e' di festeggiare cosi'?" Il sindaco di Casamarciano (Napoli) ha sabilito il divieto assoluto di utilizzo di petardi, botti e fuochi pirotecnici a San Silvestro e Capodanno e ha invitato i cittadini ad utilizzare, per festeggiare, le lanterne cinesi da far volare un quarto d'ora prima dello scoccare della mezzanotte. L'ordinanza comunale di Bari vieta, fino a tutto il 1° gennaio 2016, la vendita, in forma ambulante e non, dei fuochi d'artificio con esclusione di quelli cosiddetti professionali per i quali è necessaria l'autorizzazione delle autorità di pubblica sicurezza e della commissione prefettizia. A Messina il sindaco ha vietato l'uso di petardi e botti sul territorio comunale dal 24 dicembre al 10 gennaio. Previste multe da 25 a 500 euro per i trasgressori. L'ordinanza stabilisce il "divieto di far esplodere i botti di qualsiasi tipo in luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati, all'interno delle scuole, condomini, ospedali, case di cura, comunita' varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, in tutte le vie, piazze e aree pubbliche, dove transitano o siano presenti delle persone, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni".

I CONSIGLI DELLA LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE Ogni anno ci sono tantissime segnalazioni di cani smarriti a seguito della notte di Capodanno e numerosissimi ingressi nei canili, senza contare i cani e i gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali di ogni specie morti in seguito alla fuga dovuta al terrore scatenato dalle esplosioni. Gli animali hanno una soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile della nostra. La Lega Nazionale per la difesa del Cane lancia un appello a tutti a non utilizzare i 'botti' e fornisce alcuni consigli dedicati a chi possiede un animale perché il Capodanno non diventi una notte da incubo per gli amici a quattro zampe. I botti possono causare negli animali diversi stati d'animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. La prima regola, quindi, è di non lasciarli soli né all'aperto ma custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani o cardiopatici o particolarmente sensibili ai rumori, rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Altra regola fondamentale, assicurarsi che abbiano tutti gli elementi identificativi possibili (microchip e medaglietta con un recapito) per facilitare le ricerche in caso di fuga dell'animale spaventato dal rumore. Se il cane è all'aperto, sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro, con il suo giaciglio e alcuni oggetti familiari: giochi, ciotole, qualcosa da rosicchiare. Eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse di fuggire e non tenerlo legato alla catena perché potrebbe ferirsi. Quando il rumore dei 'botti' si fa più forte, è bene stare con il proprio animale e cercare di sdrammatizzare distraendolo con il gioco senza dar peso alle sue ansie. Insomma, è più efficace la ''cura dell'allegria''. Se il cane resta a casa da solo, lasciare le luci accese, le porte aperte e almeno due stanze a disposizione; il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile; non lasciare oggetti che lo possano ferire; inibire i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci; lasciare liberi i soliti nascondigli; lasciare a disposizione i suoi giochi, qualcosa da rosicchiare e la ciotola dell'acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve); cercare di minimizzare l'effetto dei botti tenendo accese radio o Tv. Se il cane è in casa con il proprietario, informare gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere (è meglio se rimangono passivi lasciando al proprietario il controllo della situazione); lasciare le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile; inibire i nascondigli troppo angusti; se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa; non controllarlo, non deve pensare di essere al centro dell'attenzione e deve muoversi liberamente; se abbaia, ulula o guaisce, distrarlo; non tenere radio o televisione con volume molto alto. Attenzione ai balconi aperti perché possono essere visti come disperate vie di fuga. Cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; proteggerlo o confortarlo senza dar peso alle sue ansie.

 

fonte: rainews.it



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