Come detrarre le spese veterinarie dal 730/2018

(24 Aprile 2018) - pubblicato da Redazione

Aprile, è tempo di dichiarazione dei redditi. Se state mettendo insieme i documenti da presentare, ricordate che anche le spese mediche relative ai nostri amici animali potranno essere detratte. In particolare, si potrà ottenere una detrazione del 19% per l’acquisto di farmaci e per le cure veterinarie. Ecco come fare per ottenerla, quali sono i requisiti e cosa presentare.

 

- Requisiti. La detrazione per le spese veterinarie spetta alla persona che ha sostenuto la spesa, anche se non proprietaria dell’animale. In ogni caso, è necessario che riguardi animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. “La detrazione, quindi, non spetta per le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite (DM n. 289 del 2001)” spiega l'Agenzia delle entrate.

-Tipologia di spesa ammessa. La detrazione spetta per le spese relative alle prestazioni del veterinario ma anche per l'acquisto dei medicinali prescritti dal veterinario e per le spese per analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie. Non sono ammesse le spese sostenute per i mangimi speciali per animali da compagnia, anche se prescritti dal veterinario visto che non sono considerati farmaci, ma prodotti alimentari.

- Cosa presentare. In sede di dichiarazione dei redditi, per quanto riguarda le spese veterinarie, occorre presentare fattura o ricevuta. Per le spese relative ai farmaci, anche se non è più obbligatorio conservare la prescrizione del veterinario è necessario che lo scontrino riporti, oltre al codice fiscale della persona che ha sostenuto la spesa, anche la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati. In particolare, la qualità di farmaco deve essere attestata dal codice di autorizzazione in commercio. La natura viene essere identificata anche mediante la codifica FV (farmaco per uso veterinario). La detrazione spetta per l’acquisto di farmaci certificati da scontrino parlante anche se venduti da strutture diverse dalle farmacie, purché autorizzate dal Ministero della salute e anche per l’acquisto dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica, acquistati on-line presso farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza.

- Limite di detraibilità. La detrazione del 19% spetta nel limite massimo di euro 387,34 ma sulla parte che superta l’importo di 129,11 euro, permettendo così di risparmiare 49 euro. Esempio: 387,43 – 129,11= 258,32. Moltiplicando 258 euro x 19% otterremo 49 euro.

- Come indicare le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi 2018. La spesa per ottenere la detrazione del 19% va inserita: nel modello 730/2018, nel rigo da E08 –E10 con il codice 29. Nel rigo 28 del prospetto di liquidazione (mod 730-3) verrà riportata la detrazione di imposta pari al massimo a (387,34-129.11)*19%= 49 euro; nel modello Redditi PF 2018, nel rigo RP8-RP13 con il codice 29. Nel quadro RN al rigo 13 dovrà essere riportata la detrazione di imposta pari al massimo a (387,34-129.11)*19%= 49 euro.

- Spese acquisto cane guida. Discorso a parte meritano le spese legate all'acquisto di un cane guida da parte di un non vedente. Anche in questo caso la detrazione è pari al 19% della spesa ma in aggiunta spetta anche una detrazione forfetaria di 516,46 euro delle spese sostenute per il mantenimento del cane. Possono ottenere questi sgravi fiscali i non vedenti colpiti da cecità assoluta, parziale, o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione.  “La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale, e può essere calcolata sull’intero ammontare del costo sostenuto. La detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo o in unica soluzione a scelta del contribuente. La detrazione per l’acquisto del cane guida spetta anche al familiare del quale il soggetto non vedente risulti fiscalmente a carico” spiega l'Agenzia delle entrate. In questo caso, occorre presentare la fattura o ricevuta relativa all’acquisto del cane guida, un'autocertificazione che attesti che negli ultimi quattro anni non ha beneficiato di altra detrazione per l’acquisto del cane guida, oppure ne ha beneficiato ma si è determinata una situazione di perdita dell’animale e infine un certificato di invalidità che attesti la condizione di non vedente rilasciato da una Commissione medica pubblica. Fonte greenme.it



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