CANI NEI SUPERMERCATI

(24 Ottobre 2017) - pubblicato da Redazione

PAM continua a ignorare i chiarimenti del Ministero della Salute Perché i cani non possono entrare nei supermercati? Perché spiega PAM, la società ha deciso di adeguarsi alle precisazioni della nota del 27 marzo 2017 del Ministero della Salute che “chiarisce e interpreta” il Regolamento Europeo 852 del 2004 riguardo ai prodotti alimentari secondo cui “occorre predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e per impedire agli animali domestici di accedere ai luoghi in cui gli alimenti sono preparati e conservati”. Era un’interpretazione appunto, poiché alla richiesta di spiegazioni di LAV, il Ministero della Salute con successiva nota emanata nel mese di agosto ha ristabilito la chiarezza sulla materia precisando che tutti i luoghi aperti al pubblico devono garantire l’accesso ad animali da compagnia, a meno che non sia dimostrato che il divieto non costituisca l’unico modo di evitare rischi di contaminazione per gli alimenti. Tra i luoghi aperti al pubblico rientrano supermercati e tutti gli altri esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari. Improprio e scorretto anche il riferimento al Regolamento Europeo 852 del 2004 che, ben 13 anni fa, ha stabilito che non solo i cani ma anche le persone non autorizzate, non possono accedere nelle cucine e nei reparti di realizzazione e confezionamento degli alimenti, ma tale limitazione non si estende alla vendita al dettaglio. PAM ha tutto il diritto di vietare l’ingresso agli animali d’affezione laddove il Regolamento comunale lo consenta, ma deve essere chiaro che si tratta di una propria iniziativa, non supportata da alcuna normativa, né nazionale né Europea, come invece lascia intendere in maniera fuorviante PAM nell’informativa. E se PAM ha il diritto di vietare l’ingresso, i clienti hanno quello di preferire altre catene di distribuzione che non vietano l’ingresso agli animali. Fonte Lav.it



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