BLOCCATA LA CACCIA AI LUPI

(24 Novembre 2017) - pubblicato da Redazione

È una vittoria della sezione norvegese del Wwf, almeno per il momento. La corte distrettuale ha bloccato temporaneamente la caccia a 50 lupi che, secondo un provvedimento amministrativo, potevano essere abbattuti, perché si trovano al di fuori delle aree protette. Il Wwf aveva presentato un ricorso, sostenendo che così sarebbe stata uccisa il 90 per cento della popolazione dei lupi in Norvegia. «È una decisione importante, anche se per ora è solo temporanea – spiega Ingrid Lomelde, direttrice del Wwf norvegese -. Continueremo nella nostra battaglia legale, fino a quando i giudici chiariranno se i provvedimenti nella gestione dei lupi sono coerenti con la legge norvegese e con il diritto internazionale». La caccia ai lupi era iniziata il primo di ottobre e sembra che siano stati abbattuti cinque esemplari. «È un disastro per una specie che è in serio pericolo - dice Lomelde - ma anche un grave danno d’immagine per una nazione che si definisce come un esempio nella difesa dell’ambiente». Ma non tutti la pensano allo stesso modo: la Norges Bondelag, l’associazione degli agricoltori, sostiene che fermare la caccia ai lupi avrebbe effetti negativi sulla produzione di cibo. Anche l’associazione dei proprietari dei boschi, e ovviamente quella dei cacciatori e dei pescatori, sono favorevoli alla legalizzazione della caccia ai lupi. Fonte: lastampa.it



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